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Alternative reali: Congresso europeo per il cambiamento

Sullo sfondo della crisi permanente, di nuovi governi sostenuti dall'UE in Grecia e Italia, e di movimenti di protesta a livello continentale, oltre cento organizzazioni da tutta Europa si incontrano a Bruxelles per definire un percorso transnazionale di alternativa basato sulla partecipazione, la solidarietà, e il controllo democratico sull'economia e la finanza.

Il Congresso di Bruxelles raccoglie attivisti, cittadini, e organizzazioni da tutto il continente che
condividono una visione comune per rilanciare l’Europa su basi democratiche e sociali. Il forum
vuole riuscire a definire alternative reali allo status quo economico, politico, e sociale, lavorando
verso la costruzione di una piattaforma di coordinamento europeo capace di portare queste alternative a fruizione.

Il Congresso vuole essere un’opportunità di aggregazione transnazionale per contribuire alla
costruzione di strutture più efficaci di attivismo europeo, anche nel contesto dell’inaugurazione del
nuovo strumento dell’iniziativa dei cittadini europei, del rilancio del Forum sociale europeo, e della
crescente consapevolezza della necessità di portare la proposta di alternative direttamente a un
livello europeo per restituire ai cittadini il potere di decidere sul proprio futuro, contro ogni tentativo
di delega del potere ai mercati finanziari.

“Se i governi nazionali sono stati finora timidi nel cammino verso una maggiore integrazione politica europea, un processo di convergenza di società civile, cittadini, e movimenti sociali non
può più essere rimandato”, commenta Lorenzo Marsili, direttore di Alternative Europee, associazione promotrice del congresso.

Il Congresso affronterà  diverse riforme europee necessarie, fra cui cambiamenti al mercato del lavoro per combattere la precarietà attraverso l’estensione di un reddito minimo europeo, l’allargamento delle libertà civili e dei diritti di cittadinanza a migranti, gruppi LGBT e comunità Rom, e la necessità di fare retromarcia sulle privatizzazioni dei beni comuni e di immaginare nuovi modelli produttivi. Infine, il Congresso lavorerà ad un accordo per una grande campagna transnazionale che chieda la democratizzazione dello spazio europeo e la restituzione ai cittadini europei del controllo sulle principali decisioni economiche e politiche.

Il Congresso è organizzato da Alternative Europee, organizzazione transnazionale e movimento di cittadini che lavora in tutta Europa attraverso campagne, conferenze, festival, e consultazioni popolari. 

Al congresso prenderanno parte anche Membri del Parlamento Europeo, tra cui Sonia Alfano, Marie-Christine Vergiat, Helene Flautre, Pervenche Beres, Judith Sargentini, Delli Karima, Vittorio Prodi e il giurista e teorico dei beni comuni, Ugo Mattei.

Info sul congresso e agenda: https://euroalter.com/IT/ppp/eventi/424/

Organizzazioni partecipanti

European Alternatives, ARCI, New Economics Foundation, CGIL, Initiative and Referendum Institute Europe, Migreurop, Democracia Real Ya, Nikos Poulantzas Institute, Institut Emile Vanderveldee, FLARE, Observatoire des Extrêmes, La Centrale Générale – FGTB, Universidad Nomada, Amnesty International UK, Iniziativa Femminista Europea, Citizens for Europe, Osservatorio Europa, Municipality of Fyli, Open Democracy, La Confédération étudiante, Toxic Europe, Qui Va Payer, Basic Income Earth Network, Transform! Network, Cafe Babel, CIVILSCAPE, CIVES, ECAS, Open Society Institute, AFIES, Missione Sviluppo, Alliance international de journalists, Transeuropa Network, Campaign for Press and Broadcasting Freedom, Campaign Against Homophobia, Fondation Charles Léopold Mayer, Hungarian Europe Society, JEF Europe, Our society, Cercle des Voisins, Initiative Zivilgesellschaft, European Youth Forum, Tilt, Il Fatto Quotidiano, CriticAtac, European Civic Forum, Animo young left, SEL, Il nostro tempo è adesso, CFJ, European House, Take the square, Si Rinnovabili No Nucleare, Permanent Forum of European civil society, CIME, Rosa Luxemburg Foundation, L'apis coop, Upact, Greek Social Forum, ENNA, Legambiente Onlus, Europea house for culture, Oxfam Wales, WPPS, Europanova, European Association for the Defence of Human Rights, Altramente

FINE

Per ulteriori informazioni: Cecilia Anesi and Giulio Rubino / press@euroalter.com / www.euroalter.it