Campus of European Alternatives

eacampus-logo-1200px

Perchè organizziamo il Campus di European Alternatives?

Stiamo assistendo a continui fenomini di cambi di paradigma. Il nostro metro di giudizio su cosa è accettabile si sta modificando gradualmente, e spesso in maniera inosservata. Quando si parla del trattamento di coloro che scappano dalla guerra, della sicurezza sociale e della solidarietà, di cosa sia un modello economico giusto, di cosa significhi “democrazia” o “privacy”, in ognuna di queste aree c’è stato un cambiamento, troppo spesso virando a destra.

Shifting baselines – cambiare direzione – non definisce la direzione del cambiamento. Per noi signigica che dobbiamo lavorare per cambiare l’Europa, in una direzione che possiamo definire come orientata in avanti, radicalmente deocratica, che parta dai popoli e che risponsa ai bisogni di tutte e tutti. Abbiamo gli strumenti per sistemare le sfide di oggi, se le inquadriamo bene. Siamo convinti che la collaborazione oltre confini e discipline e la costruzione ed il rafforzamento della nostra rete e dei nostri mezzi siano delle strade per riuscire sia a reagire che a proporre la nuova direzione.

In seguito al successo del Campus #FixEurope as Ottobre 2014, noi, a European Alternatives, siamo voluti andare avanti nel nostro percorso per aggiustare l’Europa, ridefinendo e cambiando pratiche, narrative e immaginari per una comunità più progressista, aperta e democratica. Negli anni scorsi abbiamo prodotto un Manifesto per la democrazia, l’eguaglianza e la solidarità europea– il risultato di centinaia di discussioni tra i cittadini di tutta Europa, nei quali singoli cittadini hanno contribuito con le proprie idee su come l’Europa i oggi debba cambiar. Abbiamo anche organizzato il Transeuropa Festival negli scorsi sette anni, e abbiamo organizzato molte campagne transnazionali tra cui la Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) sulla riforma dei media. Abbiamo anche lanciato un canale di informazione innovativo, TalkReal, per connettere e aprire un dibattito tra le voci di rilievo in Europa sulle questioni del momento. Abbiamo anche portato avanti programmi di capacity building  come il  Citizens Rights training per connettere attivisti a prescindere dalla loro area di lavoro e per creare opportunità di cooperazione attraverso le diverso lotte e oltre i confini.

shiftiung-baselines_slider_980x380px_ROT_A

Quale sarà il tema del Campus?

Per questa edizione dei Campus proponiamo di lavorare su quattro aree di interesse. Lavoreremo per tre giorni e mezzo in uno spazio fuori dalla città, per poterci concentrare sul raggiungimento di risultati concreti. Insieme avremo modo di ragionare sulle diverse sfide che abbiamo davanti e di quali sono le pratiche radicate e quelle che dobbiamo saper cogliere per poter continuare a raccogliere i frutti del nostro lavoro. Per il campus, i quattro filoni diventeranno sempre più definitivi e rifiniti grazie al tuo contributo e all’adattamento ai diversi profili dei partecipanti presenti. Ci sarà anche una timeline degli eventi e delle azioni che seguiranno il campus in modo da integrare i risultati nelle attività già esistenti.

La lingua del Campus sarà l’inglese. 

Obiettivi

  • Stabilire e rafforzare la rette con i partner
  • Trovare percorsi migliori per combattere la estrema destra in Europa
  • Condividere e scambiare le migliori pratiche per creare movimenti transnazionali

4 workstream per il programma dil Campus

1 – workstreams-narratives-rolloverShifting narratives – Sviluppare una competenza di comunicazione transnazionale che trascenda dalle prospettive nazionali e porti nuova luce sui temi che affrontiamo quotidianamente nel continente: Quale stragegia per diffondere le voci e le narrative progressiste tra i media? Che tipo di pubblico dobbiamo raggiungere e come si interfaccia questa rete transnazionale con i cittadini?

Vogliamo continuare a discuterne con i nostri media partners, con i giornlisti e con gli attisti, per tracciare un percorso che ci faccia raggiungere il giusto pubblico con gli strumenti giusti nel panorama mediatico.

READ MORE

 

workstreams-institutions-rollover2 – Shifting institutions –Imparare dalle coalizioni guidate dai cittadini e dal nuovo municipalismo  per dimostrare il potere della cittadinanza attiva nel creare comunità più eque e democratiche. Il 2015 è stato per noi un anno di rafforzamento della rete con le capitali d’Europa: crediamo che esperienze come quella spagnola, che ha portato attivisti al governo cittadino, siano esempi da espandere nel resto del continente. Dare spazio a  tutte queste esperienze, aprire il dibattito con i movimenti locali e promuovere reti tra i governi alternativi presenti, è l’unico modo per proseguire con il prossimo passo e diffondere lo spirito delle “città ribelli”.. READ MORE

 

 

 

workstreams-networks-rollover3 – Shifting networks –Creare sinergie tra le reti transnazionali e nazionali che si supportino reciprocamente sui punti in comune, che sfidino le nostre differenze e che creino strumenti per l’attivismo transnazionale: Come possiamo supportarci reciprocamente con ogni rete in modo da rafforzare la cittadinanza attiva e i movimenti sociali? Qual è la migliore combinazione di strumenti che ci possa aiutare a connetterci dentro e fuori dalla nostra rete? Quali piani d’azione possiamo sviluppare insieme.

READ MORE

 

 

workstreams-imaginations-rollover4 – Shifting imaginations –Vediamo l’arte come una forma di impegno politico. Vogliamo esplorare la rilevanza sociale dell’artivismo tramite l’attivismo (digitale) e i punti di sovrapposizione tra il campo artistico e quello scientifico o socio-politico. Come funziona l’artivismo come forma di protesta? Possiamo sviluppare un’idea comune che ci possa guidare verso l’edizione del 2017 del Transeuropa Festival? READ MORE

 

 

 

Share

Vuoi aiutarci a creare un'altra Europa?