I beni comuni come forza politica rinnovata per l’Europa

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L’Assemblea Europea per i Beni Comuni continua a esplorare il modo in cui gli attivisti dei beni comuni possano portare l’avvento di istituzioni alternative dal livello locale fino a quello europea, articolando rivendicazioni condivise sulle questioni politiche più urgenti.   

I Commons oggi emergono e si sviluppano sempre di più come forza politica che ha la forza di contrattare al neoliberismo. La prima European Commons Assembly, tenutasi a Novembre 2016 e che ha visto la partecipazione di circa 150 attivisti agli eventi in vari spazi a Bruxelles e nel Parlamento Europeo, può essere analizzata come l’evidenza delle aspirazioni del movimento per i beni comuni di diventare una forza politica rinnovata. La Commons Assembly è uno spazio in movimento, che si pone l’obiettivo di mettere le fondamenta per un movimento europeo per i beni comuni basato su due pilastri: 1) fornire supporto alle attività decentralizzate degli attivisti dei beni comuni e al loro impegno in azioni concrete, cooperative e dal basso; e 2) dare una voce ai commons e creare una campagna a livello europeo, anche nelle istituzioni, per la costituzione di un movimento politico europeo in difesa dei beni comuni.

L’ECA continua a esplorare il modo in cui gli attivisti dei beni comuni possano portare l’avvento di istituzioni alternative dal livello locale fino a quello europea, articolando rivendicazioni condivise sulle questioni politiche più urgenti, tra le quali:

  • Infrastruttura internet come bene comune
  • Territori per i beni comuni da considerarsi come riserve di produzione sostenibile di cibo, biodiversità, patrimonio culturale e resilienza ai cambiamenti climatici
  • Ricerca e scienza aperta alla partecipazione dei cittadini per scopi sociali e ambientali
  • Riforma del copyright per l’accesso alla conoscenza e all’informazione
  • Trasparenza e partecipazione diretta nelle istituzioni politiche
  • Supporto, anche finanziario, ai beni comuni per la cultura, il co-housing, trasporto e produzione di beni di prima necessità
  • Gestione sostenibile e democratica delle risorse naturali e della biodiversità

In un momento in cui le istituzioni europee stanno perdendo efficienza e credibilità nel gestire le questioni più urgenti del nostro tempo, i movimenti per i beni comuni rivendicano la necessità di andare oltre i confini ed di farsi pionieri dell’implementazione di nuove politiche per rimediare al “deficit democratico”. In tutta Europa i cittadini europei sono sempre più consapevoli della necessità di un nuovo modello di globalizzazione. A partire da chi resiste alla privatizzazione delle risorse per arrivare a chi occupa spazi pubblici contro il neoliberismo, il movimento dei beni comuni vuole essere l’espressione politica dei cittadini europei.

European Commons Assembly. Brussels, 15-17 November 2016

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