{"id":4198,"date":"2013-08-05T16:43:25","date_gmt":"2013-08-05T14:43:25","guid":{"rendered":"https:\/\/euroalter.local\/2013\/centri-di-detenzione-per-stranieri-in-europa"},"modified":"2013-08-05T16:43:25","modified_gmt":"2013-08-05T14:43:25","slug":"centri-di-detenzione-per-stranieri-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/euroalter.com\/it\/centri-di-detenzione-per-stranieri-in-europa\/","title":{"rendered":"Centri di detenzione per stranieri in Europa"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><strong><img decoding=\"async\" style=\"width: 500px; height: 63px;\" alt=\"\" src=\"http:\/\/vm0369.cs05.seeweb.it\/images\/article_uploads\/openaccessnowpic.jpg\" \/><\/strong><\/div>\n<p><strong>9 luglio 2013<\/strong><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Strumento privilegiato della gestione dell\u2019immigrazione e dell\u2019asilo, la detenzione dei migranti continua a svilupparsi all\u2019interno dell\u2019Unione europea e ai suoi confini meridionali ed orientali. I trattamenti inumani e degradanti, conseguenza diretta delle politiche e delle pratiche vigenti, sono all\u2019ordine del giorno.<br \/>\nQueste vioolazioni dei diritti restano nella maggior parte dei casi nascoste: si fa di tutto affinch\u00e9 questi luoghi e le persone che vi sono detenute siano tenuti lontani dalla societ\u00e0 civile e i media.<\/div>\n<p>La campagna di visite che si \u00e8 tenuta dal 26 marzo al 26 aprile 2012 ha permesso di dimostrare, ancora una volta, una volont\u00e0 evidente delle autorit\u00e0 di controllare, se non impedire questo sguardo esterno che preoccupa[1].<\/p>\n<p>A seguito dell\u2019interrogazione fatta da sette parlamentari europei a marzo del 2013[2] \u00a0a proposito de \u201cl\u2019accesso delle organizzazioni non governative (ONG) e dei media ai centri di detenzione e del diritto all\u2019informazione\u00a0\u00bb, la Commissione europea ha ricordato[3] che \u00ab\u00a0i rifiuti ripetuti, senza giustificazioni obiettive, di autorizzare le visite dei centri di detenzione pregiudicherebbe il diritto delle ONG consacrato dall\u2019articolo 16, paragrafo 4 [della direttiva \u00ab\u00a0rimpatri\u00a0\u00bb] e potrebbe essere considerato come una violazione\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<img decoding=\"async\" style=\"width: 250px; height: 185px; margin: 1px; float: left;\" alt=\"\" src=\"http:\/\/vm0369.cs05.seeweb.it\/images\/article_uploads\/1 (1).jpg\" \/> Una nuova campagna di visite parlamentari<\/strong>, a sostegno delle rivendicazioni di \u201cOpen Access\u201d, <strong>\u00e8 stata lanciata il 24 aprile scorso al Parlamento europeo<\/strong>. Diversi parlamentari si sono mobilitati per effettuare delle visite e rinforzare cos\u00ec la vigilanza e la trasparenza e dare visibilit\u00e0 ai problemi legati alla detenzione dei migranti. Attraverso queste visite si intende incoraggiare l\u2019evoluzione delle legislazioni europee e nazionali nel senso del rispetto dei diritti dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Nella maggior parte dei casi, le autorit\u00e0 nazionali rifiutano l\u2019accesso ai giornalisti e impongono regole estremamente restrittive all\u2019accesso delle associazioni. Talvolta anche le visite dei parlamentari sono sottoposte a limitazioni. La campagna di visite realizzata quest\u2019anno non fa eccezione.\u00a0Il bilancio non \u00e8 tutt\u2019altro che soddisfacente.<br \/>\nDinieghi d\u2019accesso pretestuosi e assenza di risposte da parte delle amministrazioni sono il segno distintivo di una volont\u00e0 degli Stati di lasciare la detenzione dei migranti al di fuori delle preoccupazioni dei cittadini.<\/p>\n<p><strong>In Francia<\/strong>, il 13 maggio, H\u00e9l\u00e8ne Flautre (MEP &#8211; Verdi, Francia) ha realizzato sola una visita del centro di detenzione di Mesnil-Amelot. I due giornalisti che l\u2019accompagnavano non sono stati autorizzati ad entrare. A Mesnil, l\u2019incomprensione da parte dei detenuti rispetto alla loro detenzione e la deteriorazione dei locali, nonostante siano molto recenti, sono particolarmente preoccupanti. Ancor pi\u00f9 preoccupanti, le espulsioni di stranieri malati e le difficolt\u00e0 incontrate dai detenuti per contestare le decisioni di privazione della libert\u00e0[4].<\/p>\n<p>Analogamente, il 28 giugno scorso, l\u2019accesso dei giornalisti al centro di Marsiglia \u00e8 stato rifiutato, con decisione del Ministero dell\u2019interno. Marie-Christine Vergiat (MEP &#8211; GUE\/NGL, Francia) e Isabelle Pasquet (senatrice CRC, Bouches du Rh\u00f4ne) sono, quindi, entrate sole5 in questo centro, dove si sono verificati diversi incidenti, quali un incendio a marzo del 2011 e il ricovero di una migrante in condizioni critiche a luglio del 2012. In questo centro i detenuti non hanno libero accesso ai rubinetti d\u2019acqua e le misure di isolamento sono correntemente utilizzate, senza previo parere medico e anche nei confronti di casi psichiatrici.<\/p>\n<p>Tuttavia, in merito all\u2019accesso dei giornalisti, il Ministero dell\u2019interno si era detto pronto, il 4 giugno scorso6, ad aprire i centri alla stampa. Le modalit\u00e0 concrete di questo accesso non sono ancora note, ma non possiamo che rimpiangere il fatto che i rifiuti opposti ai giornalisti nel corso delle ultime settimane non rispecchino questa volont\u00e0 annunciata.<br \/>\nIl 16 luglio prossimo, Sylvie Guillaume (MEP \u2013 SD, Francia) si recher\u00e0 al centro di detenzione di Lione. Anche lei cercher\u00e0 di essere accompagnata da giornalisti.<\/p>\n<p><strong>In Spagna<\/strong>[7], il 10 maggio scorso, organizzazioni e giornalisti non hanno potuto accedere al \u201ccentro di internamento per stranieri\u201d (CIE) di Aluche (Madrid). L\u2019accesso \u00e8 stato accordato soltanto ai rappresentanti politici, Ra\u00fcl Romeva i Rueda (MEP \u2013 Verdi, Spagna), Ska Keller (MEP &#8211; Verdi, Germania), Ulrike Lunacek (MEP &#8211; Verdi, Austria) e Mauricio Valiente (parlementare autonomo, Madrid, IU). Un solo rappresentante della societ\u00e0 civile \u00e8 stato autorizzato ad entrare, ma ha rifiutato per denunciare le condizioni di accesso e sostenere gli altri membri della societ\u00e0 civile ed i numerosi giornalisti rimasti alla porta.<br \/>\nAl CIE di Barcellona (visita del 28 giugno), diversi deputati sono potuti entrare, Carmen Romero Lopez (MEP \u2013 GUE, Spagna), Dolos Camats i Luis (parlementaire autonome, ICV-EUiA), Gemma Calvet Barot (parlementaire autonome, ERC), David Fernandez i Ramos (parlementare autonomo, CUP). Ai media \u00e8 stato nuovamente rifiutato l\u2019accesso.<br \/>\nQuesti centri sono stati oggetto di diverse denuncie a seguito di abusi contro i detenuti. L\u2019opacit\u00e0 persiste, nonostante il 27 giugno il \u201cgiudice di sorveglianza\u201d del CIE di Barcellona abbia consacrato il diritto delle ONG e degli avvocati ad entrare liberamente nei luoghi di detenzione[8].<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" style=\"width: 250px; height: 166px; border-width: 2px; border-style: solid; margin: 1px; float: left;\" alt=\"\" src=\"http:\/\/vm0369.cs05.seeweb.it\/images\/article_uploads\/1.jpg\" \/>In Italia<\/strong>, per rifiutare l\u2019accesso delle ONG a cinque aeroporti, il Ministero dell\u2019interno ha dichiarato che gli stranieri in attesa di respingimento sono \u00ab\u00a0ospitati\u00a0\u00bb nei locali della polizia di frontiera per il tempo necessario all\u2019attuazione del provvedimento. Non si tratterebbe, quindi, di luoghi di detenzione e le regole riguardanti l\u2019accesso delle associazioni non si applicherebbero. E\u2019, tuttavia, evidente che i migranti sono privati della libert\u00e0 e che questi luoghi ne hanno la funzione. Alla fine, tre aeroporti saranno visitati, a Roma, Palermo e Bari, ma soltanto da parlamentari, visto che la risposta delle autorit\u00e0 lascia ben poche speranze alla societ\u00e0 civile.<br \/>\nIl monitoraggio dei \u201ccentri di identificazione ed espulsione\u201d (CIE) nell\u2019ambito della campagna nazionale \u201cLasciateCIEntrare\u201d [9] prosegue con la partecipazione di avvocati, giornalisti, rappresentanti della societ\u00e0 civile e, da qualche tempo, consiglieri regionali e comunali. Una visita del Presidente della Commissione speciale per i diritti umani del Senato al CIE di Ponte Galeria (Roma), il pi\u00f9 importante in Italia per capacit\u00e0 (360 posti), \u00e8 prevista nei prossimi giorni. La campagna \u00e8 attiva anche nel denunciare la riapertura dei CIE di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) e Palazzo San Gervasio (Potenza), chiusi nel 2011.<\/p>\n<p><strong>In Belgio<\/strong>, Marie-Christine Vergiat aveva chiesto di visitare il \u201ccentro chiuso\u201d di Bruges accompagnata da una giornalista della RTBF (radio-televisione belga francofona). L\u2019Ufficio stranieri (\u201cOffice des Etrangers\u201d) le ha rifiutato l\u2019autorizzazione ad essere accompagnata da un giornalista. Ha, quindi, effettuato sola una visita in questo centro in cui l\u2019atmosfera e il regime sono particolarmente carcerali. I migranti non godono di alcuna intimit\u00e0, devono restare negli spazi comuni durante le ore diurne e dormono in venti in piccole camerate. Le famiglie sono separate.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle condizioni di accesso, dopo le visite effettuate nel 2009[10], 2011[11] et 2012[12], non possiamo che constare che la situazione nei centri per stranieri \u00e8 immutata\u00a0: condizioni di detenzione di tipo carcerale e violazioni dei diritti fondamentali (accesso alle cure mediche, alla domanda d\u2019asilo, assistenza giuridica, controllo della privazione della libert\u00e0 da parte di un giudice).<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" style=\"width: 500px; height: 359px;\" alt=\"\" src=\"http:\/\/vm0369.cs05.seeweb.it\/images\/article_uploads\/Immagine999.JPG\" \/><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>In Libano<\/strong>, Migreurop ha fatto richiesta per accedere a due prigioni (Roumieh et Zahl\u00e9) e un commissariato\u00a0 (Adlieh) dove numerosi migranti sono detenuti. Si attendono attualmente le risposte delle autorit\u00e0 competenti. Poter accedere in questi luoghi \u00e8 particolarmente importante.<br \/>\nIn effetti, secondo le statistiche del Ministero della giustizia, nel 2012, 10% delle persone detenute nelle prigioni libanesi lo erano per motivi legati all\u2019entrata e al soggiorno irregolari. Della prigione di Roumieh si \u00e8 parlato nel 2011 in occasione di violente rivolte al suo interno. Le condizioni di detenzione sono difficili anche a causa del sovraffollamento (circa 2400 detenuti per una capacit\u00e0 ufficiale di 1300 posti). A Zahl\u00e9 si tratterebbe di visitare una prigione per donne per studiare le condizioni e problematiche specifiche delle donne migranti in prigione. Infine, centinaia di migranti detti \u201cillegali\u201d sono detenuti in un commissariato nel centro di Beyrouth, utilizzato in violazione della legge come un luogo di detenzione di lunga durata. 500-600 persone vi sono ammassate \u2013 durante l\u2019espletamento delle procedure di rimpatrio &#8211; per settimane, se non mesi in celle situate sotto un ponte, senza luce del giorno e accesso a spazi esterni. L\u2019accesso degli avvocati, della societ\u00e0 civile e dei giornalisti \u00e8 estremamente restrittivo.<\/div>\n<p><strong>Ulteriori visite sono previste per luglio e settembre in questi paesi, ma anche in Germania, a Cipro e in Bulgaria.<\/strong><\/p>\n<p>Il rapporto dettagliato di questa nuova campagna di visite, dal punto di vista delle possibilit\u00e0 di accesso e delle condizioni di detenzione, sar\u00e0 reso pubblico in settembre.<\/p>\n<p><strong>**********<\/strong><\/p>\n<p>CONTATTO STAMPA\u00a0:<br \/>\nCarmen Cordaro (Arci) &#8211; carmencordaro@tiscali.it \u2013 0039 3388640213<\/p>\n<p><strong>Si vedano i precedenti comunicati stampa \u201cOpen Access&#8221;<\/strong> (<a href=\"http:\/\/www.openaccessnow.eu\/it\/\">http:\/\/www.openaccessnow.eu\/it\/<\/a>)<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.openaccessnow.eu\/data\/uploads\/CS%20-%20Open%20Access%20-%2018-04-2013%20-%20F.doc\">Lancio della campagna di visite parlamentari nei luoghi di detenzione dei migranti<\/a>, 24 aprile 2013<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.openaccessnow.eu\/data\/uploads\/testo%20com.%20stampa%2014-06-2012-ok.pdf\">Campagna di visite 2012 : Non entrare, violazione dei diritti!<\/a>\u00a0, 10 maggio 2012 \u2013 <\/strong>comunicato di fine campagna<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.openaccessnow.eu\/data\/uploads\/Comunicato%20stampa%20congiunto%2018%20aprile.pdf\">Il diritto all\u2019informazione della societ\u00e0 civile e della stampa violati nei campi per stranieri<\/a>, 17 aprile 2012<br \/>\nPer firmare l\u2019appello:<a href=\"http:\/\/www.openaccessnow.eu\/it\/firma-anche-tu\/\"> http:\/\/www.openaccessnow.eu\/it\/firma-anche-tu\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\n<span style=\"font-size: 9px;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong>1<\/strong>.<span style=\"font-size: 8pt;\">Rapporto della campagna di visite 2012 [<\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.openaccessnow.eu\/data\/uploads\/Resoconto%20visite%20-%20rapporto%20finale_ITA-ok.pdf\"><span style=\"font-size: 8pt;\">disponibile su internet<\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"font-size: 8pt;\">]\n<strong>2.<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 8pt;\"><span lang=\"it-IT\">Interrogazione parlamentare con domanda di riposta scritta alla Commissione presentata il 5 marso 2013 dai deputati H\u00e9l\u00e8ne Flautre (Verdi\/ALE), Marie-Christine Vergiat (GUE\/NGL), Jean Lambert (Verdi\/ALE), Cornelia Ernst (GUE\/NGL), Carmen Romero L\u00f3pez (S&amp;D), Ra\u00fcl Romeva i Rueda (Verdi\/ALE), Sylvie Guillaume (S&amp;D) [<\/span><\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.europarl.europa.eu\/sides\/getDoc.do?pubRef=-\/\/EP\/\/TEXT+WQ+E-2013-002523+0+DOC+XML+V0\/\/FR&amp;language=fr\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><span lang=\"it-IT\">disponibile su internet<\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"font-size: 8pt;\"><span lang=\"it-IT\">, in francese, inglese, spagnolo e tedesco]\n<strong>3.<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-size: 8pt;\">Risposta della Sig.ra Malmstr\u00f6m a nome della Commissione europea del 13 maggio 2013 [<\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.europarl.europa.eu\/sides\/getAllAnswers.do?reference=E-2013-002523&amp;language=FR\"><span style=\"font-size: 8pt;\">disponibile su internet<\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"font-size: 8pt;\">, in francese, inglese, spagnolo e tedesco]\n<strong>4.<\/strong><span lang=\"fr-FR\">H\u00e9l\u00e8ne Flautre, \u00ab\u00a0Suites de la visite du CRA n\u00b0 3 de Mesnil Amelot\u00a0\u00bb, 15 maggio 2013 [<\/span><\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/europeecologie.eu\/Suites-de-la-visite-du-CRA-no3-de\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><span lang=\"fr-FR\">disponibile su internet<\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"font-size: 8pt;\"><span lang=\"fr-FR\">, in francese]\n<strong>5.<\/strong>Marie-Christine Vergiat e Isabelle Pasquet, \u00ab\u00a0Visite du centre de r\u00e9tention administrative du CANET dans le cadre de la campagne OPEN ACCESS\u00a0\u00bb, 26 giugno 2013 [<\/span><\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.openaccessnow.eu\/fr\/news\/2013\/fr-communique-de-presse-d-isabelle-pasquet-et-marie-christine-vergiat-press-release-of-isabelle-pasquet-et-marie-christine-vergiat\/\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><span lang=\"fr-FR\">disponibile su internet<\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"font-size: 8pt;\"><span lang=\"fr-FR\">, in francese]\n<strong>6.<\/strong>Fabrice Tassel, \u00ab\u00a0Valls favorable \u00e0 l&#8217;ouverture des centres de r\u00e9tention \u00e0 la presse\u00a0\u00bb, Lib\u00e9ration, 11 giugno 2013 [<\/span><\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.liberation.fr\/societe\/2013\/06\/11\/valls-favorable-a-l-ouverture-des-centres-de-retention-aux-journalistes_909955\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><span lang=\"fr-FR\">disponibile su internet<\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"font-size: 8pt;\"><span lang=\"fr-FR\">, in francese] e Carine Fouteau, \u00ab\u00a0Pour un acc\u00e8s libre des journalistes aux centres de r\u00e9tention, Mediapart\u00a0\u00bb, 16 febbraio 2013 [<\/span><\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.mediapart.fr\/journal\/france\/150213\/pour-un-libre-acces-des-journalistes-aux-centres-de-retention\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><span lang=\"fr-FR\">disponibile su internet<\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"font-size: 8pt;\"><span lang=\"fr-FR\">, in francese]\n<strong>7<\/strong>.<\/span>Open Access Now, \u00ab\u00a0Accesso negato al Centro di detenzione per stranieri di Aluche (Madrid) per le ONG ed i giornalisti che facevano parte di una delegazione di parlamentari europei \u00bb, 10 maggio 2013 [<\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.openaccessnow.eu\/fr\/news\/2013\/fr-en-es-it-refus-dacces-au-centre-dinternement-des-etrangers-cie-de-aluche-madrid-access-to-the-detention-centers-for-foreigners-cie-of-aluche-madrid-denied\/\"><span style=\"font-size: 8pt;\">disponibile su internet<\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"font-size: 8pt;\">]\n<strong>8.<\/strong><span lang=\"es-ES\">SOS Racisme Catalunya, \u00ab\u00a0SOS Racisme Catalunya denuncia, una vez m\u00e1s, el blindaje de los Centros de Internamiento de personas extranjeras (CIE) a la sociedad civil \u00bb, 29 giugno 2013 [<\/span><\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.openaccessnow.eu\/fr\/news\/2013\/es-sos-racisme-catalunya-comunicado-de-prensa-communique-de-presse-press-release\/\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><span lang=\"es-ES\">disponibile su internet<\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"font-size: 8pt;\"><span lang=\"es-ES\">, in spagnolo]\n<strong>9.<\/strong><\/span>Per ulteriori informazioni su questa mobilizzazione, si veda il <\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/lasciatecientrare.it\/\">sito web<\/a><\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 8pt;\">10.Migreurop, \u00ab\u00a0No alla cortina di silenzio sui centri di detenzione per stranieri. Campagna di visite parlamentari nei luoghi di detenzione\u00bb, 28 gennaio 2009 [<\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.migreurop.org\/article1373.html\"><span style=\"font-size: 8pt;\">disponibile su internet<\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"font-size: 8pt;\">]\n<strong>11.<\/strong><span lang=\"fr-FR\">Migreurop,\u00a0 \u00ab\u00a0Campagne de visites parlementaires pour un droit de regard sur les lieux d\u2019enfermements des \u00e9trangers &#8211; du 7 au 31 mars 2011. Conclusions g\u00e9n\u00e9rales de la campagne et r\u00e9sum\u00e9s de chaque visite\u00a0\u00bb, 15 aprile 2011 [<\/span><\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.migreurop.org\/article1903.html\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><span lang=\"fr-FR\">disponibile su internet<\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"font-size: 8pt;\"><span lang=\"fr-FR\">, in francese]\n<strong>12.<\/strong><\/span>Open Access Now, \u00abCampagna di visite 2012: Non entrare, violazioni dei diritti!\u00a0\u00bb, 14 giugno 2012 [<\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.openaccessnow.eu\/data\/uploads\/testo%20com.%20stampa%2014-06-2012-ok.pdf\"><span style=\"font-size: 8pt;\">disponibile su internet<\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"font-size: 8pt;\">] \u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"sdfootnote-western\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>9 luglio 2013 Strumento privilegiato della gestione dell\u2019immigrazione e dell\u2019asilo, la detenzione dei migranti continua a svilupparsi all\u2019interno dell\u2019Unione europea e ai suoi confini meridionali&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":4888,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[205],"class_list":["post-4198","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-european-alternatives","tag-open-acces-now-it"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.6 - 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