Dieci anni di European Alternatives

This post is also available in: Inglese

“L’Europa è un’avventura” è il titolo di un libro di Zygmunt Bauman che è stato fondamentale ed educativo per European Alternatives, ed ha rappresentato una delle ragioni per le quali lo abbiamo invitato ad aprire ufficialmente la nostra primissima attività, il Festival dell’Europa a Londra, nel Marzo del 2007. Circa 10 anni dopo, e qualche giorno dopo la morte di Bauman, possiamo dire (con estrema umiltà) European Alternatives è un avventura”.

The opening lecture by Zygmunt Bauman for the London Festival of Europe in 2007 launched European Alternatives

Uno dei motivi dietro al lancio di European Alternatives dieci anni fa, era contribuire a dare nuove energie ad un continente a rischio di diventare irrilevante, incapace di trovare le energie culturali e politiche necessarie a rinnovarsi. Uno sguardo veloce agli ultimi dieci anni ci dimostra che a livello delle istituzioni politiche e delle elites questa energia volta al rinnovamento è sicuramente mancante. Allo stesso tempo, una politica locale volta alla contestazione si è diffusa in tutto il continente, e European Alternatives ha lavorato per mettere in rete gli elementi dispersi di questo rinnovamento, e allo stesso tempo ha agito da apripista di una cittadinanza europea transnazionale.

All’inizio del 2017, quando ci potremmo essere inclini a buttarci sulla difensiva, è di importanza vitale tenere a mente che l’Europa dà il suo meglio quando è sperimentale, audace e avventurosa; che la meraviglia dell’Europa è che questa è infinibile, aperta, permeabile e curiosa. Questa è l’Europa che genera entusiasmo, ispirazione e apre uno spazio nel quale possano emergere alternative.

All’inizio del 2017, quando ci potremmo essere inclini a buttarci sulla difensiva, è di importanza vitale tenere a mente che l’Europa dà il suo meglio quando è sperimentale, audace e avventurosa; che la meraviglia dell’Europa è che questa è infinibile, aperta, permeabile e curiosa. Questa è l’Europa che genera entusiasmo, ispirazione e apre uno spazio nel quale possano emergere alternative.

10 anni fa apriva il primo spazio fisico di lavoro per European Alternatives, un magazzino in disuso appena fuori da Brick Lane a Londra. Non c’era riscaldamento e non si poteva fare affidamento su internet, ma c’era un primo di team di persone proveniente da tutto il mondo che lavoravano da una delle strade più cosmopolite di una delle città più cosmopolite per rivendicare un percorso alternativo di creazione di una Europa della democrazia, dell’eguaglianza e della cultura oltre lo Stato Nazione. Non pensavamo che lo Stato Nazione fosse già svanito: pensavamo che al tramonto del mondo nazionale ci sarebbero stati dei tentativi di resuscitarlo, ma che sarebbe rinato come un mostro; che ogni forma politica speranzosa e positiva nel nostro secolo e in questa parte del mondo dovesse essere Europea in scopi e immaginario. 10 anni dopo, abbiamo visto alcuni di questi mostri risorgere, siano questi l’Ungheria di Orban, la Polonia di Kazynscki o il Regno Unito post-Brexit della May.

10 anni dopo le nostre prime attività durante il 50esimo anniversario dei trattati di Roma, per il 60esimo anniversario organizzeremo grandi eventi a Roma e in altri luoghi e lavoreremo insieme per costruire insieme una coalizione di cittadini e organizzazioni che insieme immaginino, costruiscano rivendicazioni e agiscano per un’Europa alternativa.

Durante questo decennio European Alternatives ha accresciuto la sua rete e le sue attività in lungo e in largo il continente e oltre, e ha uffici (con riscaldamento!) in varie città. 10 anni dopo le nostre prime attività durante il 50esimo anniversario dei trattati di Roma, per il 60esimo anniversario organizzeremo grandi eventi a Roma e in altri luoghi e lavoreremo insieme per costruire insieme una coalizione di cittadini e organizzazioni che insieme immaginino, costruiscano rivendicazioni e agiscano per un’Europa alternativa. Sappiamo che può essere fatto, è di fatto l’unica opzione realistica per un futuro vivibile. Lo status-quo non può e non deve rimanere tale, e le fantasie nazionaliste regressive non offrono soluzioni. Lavorando insieme, come compagni di avventura, nel prossimo decennio costruiremo un Europa che mantiene le sue promesse come una forza trasformativa di pace, riconciliazione e democrazia nel mondo.

Niccolò Milanese, Chair di European Alternatives

Donate to European Alternatives

Share

Vuoi aiutarci a creare un'altra Europa?