Istituzioni aperte e Resistenza al CETA

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Il Parlamento Europeo ha votato sabato la ratifica del CETA, il pericoloso accordo economico e commerciale tra l’Unione Europea e il Canada. In seguito al consenso della Vallonia il CETA (Comprehensive Economic & Trade Agreement) è stato adottato da Consiglio e la decisione è ora nelle mani del Parlamento. L’accordo mette a rischio la sovranità dei cittadini e i loro diritti. Il CETA è una minaccia per la salvaguardia dell’ambiente, per i diritti dei cittadini e per i beni comuni.

Il CETA è stato oggetto di proteste di massa in tutta Europa, tanto che secondo The Independent circa 3 milioni e mezzo di europei hanno protestato contro il trattato. L’11 ottobre abbiamo pubblicato sul nostro sito uno strumento chiamato CETA checked, sviluppato da STOP TTIP, che permette ai cittadini di fare domande ai parlamentari europei rispetto ad aspetti critici del trattato.

Le politiche commerciali dell’Europa non possono continuare in questa direzione, la voce degli europei non può essere ignorata oltre. Chiediamo più istituzioni aperte e partiti con la capacità di difendere i diritti dei lavoratori e dei cittadini a livello europeo. L’Europa ha bisogno di ricostruire da zero le sue politiche economiche e commerciali e non può farlo ignorando l’opinione pubblica e la voce di milioni di cittadini. Abbiamo bisogno di una politica commerciale alternativa che metta al centro i bisogni dei cittadini e la battaglia contro i cambiamenti climatici come punti centrali del dibattito.

European Alternatives punta a promuovere l’emergere di spazi politici transnazionali che diano voce ai cittadini, alle organizzazioni della società civile e ai movimenti sociali per agire a livello europeo e riprendere il ruolo di agenti democratici rispetto alle politiche dell’Unione. Lavoriamo per dare ai nostri aderenti, ai nostri partner e alle organizzazioni con cui collaboriamo gli strumenti per connettere i loro lavori e per avere maggiore influenza e impatto contro le leggi e le politiche ineguali imposte contro il volere popolare. Abbiamo bisogno dell’emergere di partiti e movimenti transnazionali più che mai in Europa perché possano difendere i cittadini e promuovere politiche più eque e maggiore integrazione in Europa. Solo la cooperazione e l’organizzazione oltre i confini, la connessione tra il locale e il transnazionale, possono rimettere il potere in mano ai cittadini d’Europa. Unisciti a noi oggi, e entra in una rete che spinge per costruire alternative e respingere il CETA.

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