Le città ribelli non sono un’utopia, si stanno diffondendo in Europa

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European Alternatives mette in campo la sua esperienza di rete in Europa per discutere della creazione di una rete attiva di città che praticano modelli alternativi e progressisti di governo e di movimenti municipalisti.

Napoli, Roma, Venezia e ora Messina. Giovedì scorso a Marghera, Venezia, al nostro evento Città ribelli per cambiare l’Europa, Ada Colau ha parlato a nome della Città di Barcellona riguardo ai cambiamenti che stanno sviluppando nelle istituzioni della capitale della Catalogna. Con lei, Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, che rappresenta un altro esempio di “gestione di una città ribelle” in Europa. De Magistris è stato rieletto sindaco con un risultato di oltre il 66% dopo un primo mandato durante il quale è stato l’unico ad implementare quanto decretato dal referendum del 2011 sulla ri-pubblicazione delle risorse idriche.

Barcellona e Napoli rappresentano città innovative nelle quali la relazione tra cittadinanza attiva, movimenti sociali e amministrazione locale porta ad un nuovo modo di fare politica, a dimostrazione che un’alternativa esiste e può essere praticata. Si lavora dentro il sistema per cambiarlo drasticamente. Barcellona e Napoli non sono gli unici esempi: Birmingham, Madrid, Bristol, Cadiz, Grenoble e Wadowice e Slupsk in Polonia, sono alcune delle città sulle quali stiamo conducendo una ricerca recentemente e che mostrano un approccio municipalista innovativo.

European Alternatives mette in campo la sua esperienza di rete in Europa per discutere della creazione di una rete attiva di città che praticano modelli alternativi e progressisti di governo e di movimenti municipalisti. Una cooperazione che lavorerebbe su almeno due livelli: potrebbe organizzare uno scambio mutuo e permanente tra esperienze locali innovative – ad esempio rispetto al recupero del controllo pubblico sui servizi essenziali. Potrebbe anche aumentare la pressione politica sui governi nazionali e sulle istituzioni europee – per esempio su questioni come l’accoglienza dei rifugiati, come Barcellona ha fatto con l’iniziativa “città rifugio”.
13724029_649386351875505_4346900078292721430_oPer fare questo, negli ultimi mesi, abbiamo stabilito contatti e abbiamo portato insieme alcune di queste esperienze in una serie di eventi pubblici. Il prossimo evento che stiamo co-producendo sarà a Messina, Sabato 23 Luglio alle 18, organizzato con Cambiare Messina dal Basso. Parteciperanno al dibattito rappresentanti da A Coruña, Barcellona, Bologna, Napoli. Scopri di più sull’evento facebook.

Per tirare le somme, ci incontreremo per riflettere sul processo il prossimo mese al Campus di EA Shifting Baselines, nel workstream Shifting Institutions, nel quale ci concentreremo sulle esperienze delle “città del cambiamento” presenti in Europa, per identificare nuove pratiche da mettere in campo.

Le città ribelli non sono un’utopia, si stanno diffondendo in Europa. Mettiamole in connessione.

 

 

 

Scopri di più sul processo:

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