Best of European Alternatives nel 2016

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Se ci hai seguito nel 2016, avrai visto che, insieme al nostro network di attivisti e partner, anche noi abbiamo fatto la nostra parte per ridare potere alle persone. Nel 2016 abbiamo raggiunto molti traguardi insieme, e vogliamo continuare a farlo durante l’anno prossimo sia a livello locale che istituzionale.

Quali sono stati i nostri traguardi nel 2016?

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1. Verso la costruzione di una rete delle città ribelli in Europa

Abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza nel fare rete in tutta Europa per discutere della costruzione di una rete attiva di città che abbiamo governi e movimenti municipali alternativi e progressisti. Una cooperazione che opera per stabilire uno scambio permanente tra esperienze locali innovative per la costruzione di una terreno di apprendimento – per esempio nel recupero del controllo pubblico sui servizi essenziali – e per fare una maggiore pressione politica sui governi nazionali e sulle istituzioni europee. Per farlo, negli ultimi mesi, abbiamo stabilito contatti e abbiamo riunito alcune delle esperienze di maggiore interesse in una serie di eventi pubblici a Messina, Roma e Marghera.

2. Creare strategie per un Europa più aperta, equa e democratica

Alla fine di agosto, insieme a 80 attivisti da tutta Europa, abbiamo costruito una strategia e un piano d’azione per costruire alternative alla politica, come sempre durante il Campus di European Alternatives. Da artisti a rappresentanti delle città, da giornalisti ad attivisti delle reti, abbiamo sviluppato nuove collaborazioni e dimostrato che la cooperazione transnazionale è la chiave per superare le sfide che ci si pongono davanti in Europa.

3. Talk Real: visibilità per le voci della politica e dell’attivismo

Durante l’anno abbiamo riunito voci della politica e della società civile per dibattere su temi caldi in Europa e abbiamo organizzato scambi durante i maggiori eventi dell’alternativa. Abbiamo lavorato a più di 10 episodi e dozzine di interviste, coprendo molti temi come la Brexit e l’attivismo nei Balcani. Siamo anche stati presenti a eventi di alto livello come il lancio di DiEM25 a Berlino e Roma r abbiamo dato visibilità al cambiamento in Europa. Inoltre alla fine del 2016 abbiamo lanciato un nuovo format per il talk-show che continuerà a svilupparsi durante il 2017.

4. Creare nuovi spazi per la società civile dei Balcani occidentali

Abbiamo co-rganizzato il forum UE-Balcani della società civile a Parigi e Skopje, con la partecipazione di più di 100 attivisti e organizzazioni della società civile con l’obiettivo di avere voce nel dibattito sul fiutato dei Balcani occidentali. Insieme abbiamo creato delle raccomandazioni politiche forti per il futuro dell’europa e della regione che sono state poi portate al tavolo dei decisori politici.

Prima che quest’anno finisca, vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno cooperato, difendendo e costruendo l’idea di una cittadinanza europea, piattaforme di media alternativi, istituzioni aperte e un’economia basata sui beni comuni.

Il 2017 arriverà con nuove opportunità da sperimentare su nuovi spazi e nuove narrative, diverse pratiche e pluralismo. Dobbiamo fare un passo  avanti, pensare e agire su una pluralità di impulsi per una trasformazione possibile. Questo potrebbe essere l’anno giusto, unisciti a noi.

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