{"id":5387,"date":"2011-06-18T15:25:18","date_gmt":"2011-06-18T13:25:18","guid":{"rendered":"https:\/\/euroalter.local\/?p=5387"},"modified":"2011-06-18T15:25:18","modified_gmt":"2011-06-18T13:25:18","slug":"activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/euroalter.com\/fr\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/","title":{"rendered":"Attivismo, collettivit\u00e0, beni comuni: intervista con il Group for Social Action rumeno"},"content":{"rendered":"<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5384 alignleft\" alt=\"gas\" src=\"https:\/\/euroalter.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/gas.jpg\" width=\"189\" height=\"82\" \/>Intervista a quattro dei membri fondatori del Group for Social Action (GSA), piattaforma intellettuale, attivista e di sinistra lanciata a Cluj (Romania) agli inizi del 2011.\u00a0Il gruppo riunisce giovani intellettuali, attivisti e artisti.<\/p>\n<p><em><strong>Intervista: Diana Prisacariu<br \/>\nTraduzione: Adele Palermo<\/strong><\/em><\/p>\n<p><b>Diana Prisacariu (European Alternatives):\u00a0\u00a0 Qual &#8216;\u00e8 la ragione che ha dato vita alla piattaforma GSA e come vi siete mossi per realizzarla?<\/b><\/p>\n<p><b>Ciprian Bogdan: <\/b>Di recente avevamo notato l\u2019&#8217;esistenza di un numero significativo di affiliati persone dialla sinistra che non riuscivano, per\u00f2, a ottenere visibilit\u00e0 o a organizzarsi sufficientemente in modo da avere un impatto numerico. L\u2019&#8217;iniziativa del GSA era intesa a colmare questa lacuna attraverso la creazione di una piattaforma dedicata a quasta massa di voci critiche, una massa allo stesso tempo eterogenea (in termini di background e opinioni) e aperta al dialogo. Abbiamo cercato di far fede a uno dei principi fondanti la sinistra, quella forma di solidariet\u00e0 capace di incoraggiare opinioni e punti di vista diversi.<\/p>\n<p><b>Adi Dohotaru:<\/b> Il GSA \u00e8 stato creato per essere il luogo di incontro di varie opzioni ideologiche di sinistra. Tuttavia vorremmo, in un&#8217;ottica futura, contribuire a dare l\u2019&#8217;input a dibattiti politici e all\u2019&#8217;attuazione di soluzioni tese alla realizzazione di \u201c&#8221;una societ\u00e0 pi\u00f9 democratica ed equa all\u2019&#8217;alba di un mondo post-capitalistico\u201d&#8221;, proprio come \u00e8 affermato nella nostra dichiarazione di principi.<\/p>\n<p><b>Lucian Butaru<\/b>: Il nostro interesse principale \u00e8siamo principalemte interessati a\u00a0 contribuire alla descrizione delle problematiche. Oggigiorno dobbiamo fare i conti con una sorta di monopolio della destra, monopolio che esclude a priori soluzioni alternative. Questo processo \u00e8 teso a fornire gli strumenti necessari alle proteste degli \u201c&#8221;indignati\u201d&#8221;.<\/p>\n<p><b>Norbert Petrovici<\/b>: Cluj (Romania) \u00e8 il luogo che ha recentemente assistito alla nascita di un importante movimento intellettuale di sinistra; ecco perch\u00e8 avevamo bisogno di realizzare una piattaforma per il dibattito e l\u2019&#8217;attivismo sociale. Cos\u00ec il GSA \u00e8 diventato una delle reti della sinistra, un network con lo scopo dichiarato di creare luoghi di incontro o di partecipare a qualunque altra proposta di solidariet\u00e0.<\/p>\n<p><b>Diana Prisacariu (EA): Qquali sono i principali ostacoli che ancora oggi impediscono in Romania il riconoscimento dell&#8217;eredit\u00e0 della sinistra? Quali sono i meccanismi che fanno s\u00ec che la destra prevalga nell&#8217;ambiente culturale rumeno?<\/b><\/p>\n<p><b>Ciprian Bogdan:<\/b> Non ci interessa\u00e8 un ritorno \u201c&#8221;nostalgico\u201d&#8221; alla tradizione di sinistra a interessarci, bens\u00ec la ricerca di risposte ai problemi strutturali della societ\u00e0 contemporanea. Se dobbiamo, per\u00f2, tenere in considerazione il rapporto con il passato, si potrebbe dire che uno degli impedimenti alla realizzazione di molti degli elementi obiettivi legati all\u2019&#8217;eredit\u00e0 della sinistra \u00e8 sicuramente il suo carattere intrinseco di pluralit\u00e0 conflittuale. Esistono diverse tradizioni di sinistra, spesso non compatibili tra loro anche su piani basilari. Tuttavia alcune di queste tradizioni furono compromesse perch\u00e8 proteggevano o, quantomeno, non osavano essere sufficientemente critiche nei confronti delle societ\u00e0 post-belliche dell\u2019&#8217;Europa dell\u2019&#8217;Est. Considerando la percezione reale, La popolazione rumena tende ad associare i principi della sinistra all\u2019&#8217;esperimento nazional- comunista e, di recente, ai tentativi imprevedibili e a volte addiriuttura conservatori del Partito Sociald Democratico.<\/p>\n<p><b>Lucian Butaru:<\/b> Dunque tuttavia gli intellettuali di sinistra rumeni si trovano in una situazione terribile, quella di dover combattere una guerra su pi\u00f9 fronti: il primo \u00e8 quello di una guerra contro le rappresentazioni comiche dei partiti di sinistra note alla popolazione perch\u00e8 diffuse attraverso vari media controllati o influenzati dagli intellettuali della destra; la seconda guerra \u00e8 quella contro gli attuali orientamenti della sinistra che, a causa dell\u2019&#8217;apparenza nazionalistica, conservatrice e, a volte, non democratica, in parte si addicono alle rappresentazioni comiche fatte dall\u2019&#8217;orientamento di destra. Il terzo fronte \u00e8 quello di lotta contro le diseguaglianze connesse al capitalismo.<\/p>\n<p><b>Adi Dohotaru: <\/b>Se davvero volessimo ripristinare la tradizione della sinistra rumena, potremmo sempre far riferimento ai movimenti\u00a0\u00a0 del XIX secolo e della prima met\u00e0 del XX. Esisteva allora una ricca variet\u00e0 di movimenti come quello anarchico progressista, quello social democratico, quello marxista, femminista e via di seguito, una variet\u00e0 che meriterebbe di essere analizzata in toto. Non ci sono molti rumeni che ricordino i nostri socialisti (quelli che si opponevano ai movimenti liberali e conservatori), che si battevano strenuamente per il diritto di voto universale, per i diritti dei lavoratori, dei contadini associati in cooperative agricole per ottenere le terre, il diritto delle donne di essere assunte nel settore pubblico, libert\u00e0 di espressione o per i diritti delle minoranze. Queste idee hanno portato alla nascita di numerose riviste socialiste, centinaia di unioni sindacati, proteste, campagne pubbliche, scioperi. Tale eredit\u00e0, anche se meno incisiva che in altri paesi europei, rimane tuttavia sepolta per due ragioni principali: da un lato la qualit\u00e0 dubbia della storiografia precedente il 1989 la quale, anzich\u00e9 \u00e8 avere un approccio critico di filtraggio e analisi di tale eredit\u00e0, tendeva a presentarla in modo declamatorio, trionfalista e propagandistico, spogliandola di ogni contenuto concreto. Dall\u2019&#8217;altro lato gli intellettuali di destra cos\u00ec come i cittadini rumeni hanno rifiutato tale eredit\u00e0 perch\u00e8 ancora erroneamente associavano la social democrazia di sinistra al bolscevismo. Tale confusione \u00e8 spesso generata da una tecnica di manipolazione tecnica utilizzata dal discorso della destra post- rivoluzionaria, al fine di articolare la sua egemonia culturale e ideologica. In sintesi, secondo il discorso di questa vulgata storiografica, un qualsiasi movimento che mettesse in discussione il capitalismo (o meglio il \u201c&#8221;libero mercato\u201d,&#8221; secondo la loro opinione) sarebbe anti-democratico nonch\u00e9 \u00e8 una forma di persuasione autoritaristica.<\/p>\n<p><b>Norbert Petrovici:<\/b> Non vedo nessun vantaggio esplicito nel riacquistare una tradizione di sinistra, sia essa locale che o nazionale, anche se molte delle idee della fine del diciannovesimo e gli inizi del ventessimo secolo costituiscono un\u2019&#8217;importante riserva teoretica. Considero il tipo di analisi centro-periferica estremamente interessante, cos\u00ec come il modo particolare di teorizzare la periferizzazione dei paesi rumeni. Dal mio punto di vista \u00e8 molto pi\u00f9 importante costruire dei network regionali e globali che attivino e producano conoscenza alternativa, facendo s\u00ec che si possa considerare l\u2019&#8217;esistenza di un ordine post-capitalista.<\/p>\n<p><b>Diana Prisacariu (EA): Gli effetti delle speculazioni finanziarie nelle economie dell\u2019Europa meridionale vengono discusse pi\u00f9 ampiamente rispetto a quelle dei paesi dell\u2019&#8217;Europa dell\u2019&#8217;Est. Quali sono gli aspetti salienti della crisi economica rumena? Quale \u00e8 stata la risposta del governo al ricatto dei mercati finanziari?<\/b><\/p>\n<p><b>Ciprian Bogdan<\/b>: La classe dirigente rumena ha affrontato il problema della crisi finanziaria utilizzando una logica neoliberale: chi paga per la crisi \u00e8 lo Stato stesso, inclusi gli impiegati statali e i pensionati. Altro problema \u00e8 quello dell\u2019&#8217;utilizzo strumentale da parte dei politici di destra della crisi economica. Questi ne hanno fatto il pretesto di una \u201c&#8221;riforma\u201d&#8221; della societ\u00e0 rumena, riforma che si \u00e8 trasformata in un attacco violento ai principi dello stato sociale visto come fantasma dell\u2019&#8217;eredit\u00e0 comunista e come causa della mancanza di competitivit\u00e0 della societ\u00e0 rumena.<\/p>\n<p><b>Lucian Butaru:<\/b> Non \u00e8 facile stabilire se le azioni dell\u2019&#8217;attuale classe dirigente siano state dettate dal ricatto finanziario o dalla sua mancanza di competenza. \u00c8 nondimeno possibile che la verit\u00e0 sia nel mezzo, e questo perch\u00e9\u00e8, una volta superate le differenze regionali, molti dei governi continuano a ripetere gli errori della &#8220;crisi di austerit\u00e0 tra le due guerre &#8221; durante un periodo diuna &#8220;crisi dela consumo&#8221;\u00a0 tipicamente interbellico. La risposta pu\u00f2 essere solo una, a prescindere dai diversi punti di vista: la mobilitazione politico-ideologica. Il monologo \u201c&#8221;post-ideologico\u201d&#8221; che ha fatto seguito al 1989 non \u00e8 solamente noioso, cos\u00ec come lo stringersila tendenza dei partiti verso iintorno al un centro non \u00e8 solamente un segno di maturit\u00e0; entrambe le situazioni sono un campanello di allarme. La democrazia stessa \u00e8 in pericolo, non solo il benessere e la tranquillit\u00e0 quotidiani.<\/p>\n<p><b>Norbert Petrovic<\/b>i: La Romania dell\u2019&#8217;inizio degli anni \u2018&#8217;90 ha adottato coerenti politiche neoliberali di austerit\u00e0 e minimizzazione degli investimenti in ambito sociale. Questo \u00e8 dovuto anche alla costante applicazione delle politiche consensuali provenienti direttamente da Washington, cos\u00ec come al fatto che il nostro immaginario teoriretico accomuna il neoliberismo al capitalismo. I nuovi accordi del Fondo Monetario Iinternazionale tesi al superamento dell\u2019&#8217;attuale crisi capitalista hanno lasciato immutate le principali forme di politiche di austerit\u00e0. Tuttavia abbiamo sicuramente a che fare con una radicalizzazione del programma neoliberale in termini di politiche pubbliche dovuta a una ingovernabilit\u00e0 del mercato del lavoro, alla privatizzazione dei sistemi scolastici, sanitari e delle forze dell&#8217;ordine. Ci troviamo di fronte a nuove politiche di competitivit\u00e0 competizione spaziale che non fanno altro che aumentare il gap spaziale.<\/p>\n<p><b>Diana Prisacariu (EA): Cosa significa essere un attivista di sinistra in un paese come l&#8217;attuale Romania di oggi?<\/b><\/p>\n<p><b>Lucian Butaru: <\/b>Molti di noi sono dei novizi, quindi stiamo sperimentando e cercando di imparare dagli errori, sia nostri che altrui<b>.<\/b><\/p>\n<p><b>Adi Dohotaru<\/b>: Per noi, l\u2019&#8217;attivismo \u00e8 una forma intensa di promozione di valori, campagne sociali, verit\u00e0. Perch\u00e9 abbiamo bisogno di sfidare tutto? Abbiamo scelto la sfida e l\u2019&#8217;attivismo perch\u00e8 in Romania, e non solo, i cittadini non sono considerati sufficientemente competenti per prendere decisioni, diversamente dalle elites che, basandosi sull\u2019&#8217;esistenza di presunte qualit\u00e0 e attitudini naturali, hanno un diritto di prelazione su tali decisioni. Il nostro attivismo intende\u00e8 inteso a cambiare tale percezione e, se possibile, a risolvere problemi specifici. Ad esempio, la GSA, insieme al Grupul de Lucru al Organizatiilor Civice (Gruppo di lavoro per l\u2019&#8217;organizzazione civile, www.gloc.ro ), hanno recentemente partecipato a varie proteste sociali che hanno avuto un effetto concreto, dal blocco di cantieri edili illegali alla richiesta di accesso ad alcuni immobili da parte delle comunit\u00e0 rom.<\/p>\n<p><b>Norbert Petrovici<\/b>: Essere un attivista vuol dire sforzarsi enormemente per giustificare, motivare, creare equivalenze, dimostrare senso di coesione sociale, mostrare la capacit\u00e0 di creare beni che siano gestiti comunemente, dimostrare l\u2019&#8217;umanit\u00e0 degli altri e il fatto che nessun essere umano pu\u00f2 essere mercificato e assimilato a una fonte di profitto.<\/p>\n<p><b>Diana Prisacariu (EA)<\/b>: Cosa ne pensate del movimento degli \u201cindignados\u201dti esploso in Europa? Quali sono secondo voi le ragioni della scarsa partecipazione dei rumeni?<\/p>\n<p><b>Adi Dohotaru: <\/b>Le proteste dei giovani \u201c&#8221;indignati\u201d&#8221; provenienti dai paesi dell\u2019&#8217;Unione europea sono state considerate come una \u201cRivoluzione Europea\u201d. Si, secondo me si tratta di un\u2019interpretazione erroneamente ed enfaticamente,\u00a0 come una &#8220;Rivoluzione Europea&#8221;, perch\u00e9 non sono mai stati pronunciati discorsi di rilievo o tesi sulla\u00a0\u00a0 destrutturazione del sistema. Ci\u00f2 nonostante abbiamo partecipato alle manifestazioni a Cluj, Romania, che hanno raccolto solo un centinaio di persone, soprattutto perch\u00e8 volevamo principalmente mostrare solidariet\u00e0 con i giovani spagnoli le cui possibilit\u00e0 di un futuro dignitoso sono minacciate dalla crescente mancanza di opportunit\u00e0 nel mercato del lavoro, dovuta alle ineguaglianze all\u2019&#8217;interno della societ\u00e0 spagnola. Abbiamo partecipato al movimento \u201c&#8221;Real democracy now\u201d&#8221; (\u201cDemocrazia reale adesso\u201d, la frase che ha spinto iluna frase che ha suscitato la simpatia di GSA a simpatizzare, pi\u00f9 delche la pomposa \u201c&#8221;rivoluzione\u201d&#8221;) per socializzare con altri giovani che stavano vivendo questa stessa incapacit\u00e0 di accettare una societ\u00e0 cos\u00ec mercificata come la nostra. Allo stato attuale delle cose, la struttura migliore che ci venga in mente \u00e8 fornita \u00e8 quella dei docenti delle conferenze e dei gruppi di lavoro della GSA, quella fatta sulle tecniche creative per il coinvolgimento dei cittadini negli affari pubblici. L\u2019idea che c&#8217;\u00e8 dietro di queste tecniche \u00e8 quella di presentare e immaginare una struttura deliberativa democratica opposta alla democrazia capitalista e parlamentare odierna. Questo seminario del GSA si terr\u00e0 questo autunno e mira ad avere un pubblico di studenti, giovani intellettuali, ONG, rappresentanti di associazioni di proprietari terrieri, membri delle unioni sindacalisti, giornalisti e cittadini.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a quattro dei membri fondatori del Group for Social Action (GSA), piattaforma intellettuale, attivista e di sinistra lanciata a Cluj (Romania) agli inizi del&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":5384,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-5387","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-european-alternatives"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Attivismo, collettivit\u00e0, beni comuni: intervista con il Group for Social Action rumeno - European Alternatives<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/euroalter.com\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"fr_FR\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Attivismo, collettivit\u00e0, beni comuni: intervista con il Group for Social Action rumeno - European Alternatives\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Intervista a quattro dei membri fondatori del Group for Social Action (GSA), piattaforma intellettuale, attivista e di sinistra lanciata a Cluj (Romania) agli inizi del&hellip;\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/euroalter.com\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"European Alternatives\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2011-06-18T13:25:18+00:00\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Marta Cillero\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Marta Cillero\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/euroalter.com\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/\",\"url\":\"https:\/\/euroalter.com\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/\",\"name\":\"Attivismo, collettivit\u00e0, beni comuni: intervista con il Group for Social Action rumeno - European Alternatives\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/euroalter.com\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/euroalter.com\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/euroalter.com\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"\",\"datePublished\":\"2011-06-18T13:25:18+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/euroalter.com\/#\/schema\/person\/22a482000088767ac51a1e6286c8ad2b\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/euroalter.com\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"fr-FR\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/euroalter.com\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"fr-FR\",\"@id\":\"https:\/\/euroalter.com\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/#primaryimage\",\"url\":\"\",\"contentUrl\":\"\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/euroalter.com\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/euroalter.com\/fr\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Attivismo, collettivit\u00e0, beni comuni: intervista con il Group for Social Action rumeno\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/euroalter.com\/#website\",\"url\":\"https:\/\/euroalter.com\/\",\"name\":\"European Alternatives\",\"description\":\"Democracy, Equality and Culture beyond the nation\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/euroalter.com\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"fr-FR\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/euroalter.com\/#\/schema\/person\/22a482000088767ac51a1e6286c8ad2b\",\"name\":\"Marta Cillero\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"fr-FR\",\"@id\":\"https:\/\/euroalter.com\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/7e23f0c5351248c4771d9928f748b58d?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/7e23f0c5351248c4771d9928f748b58d?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Marta Cillero\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Attivismo, collettivit\u00e0, beni comuni: intervista con il Group for Social Action rumeno - European Alternatives","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/euroalter.com\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/","og_locale":"fr_FR","og_type":"article","og_title":"Attivismo, collettivit\u00e0, beni comuni: intervista con il Group for Social Action rumeno - European Alternatives","og_description":"Intervista a quattro dei membri fondatori del Group for Social Action (GSA), piattaforma intellettuale, attivista e di sinistra lanciata a Cluj (Romania) agli inizi del&hellip;","og_url":"https:\/\/euroalter.com\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/","og_site_name":"European Alternatives","article_published_time":"2011-06-18T13:25:18+00:00","author":"Marta Cillero","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Written by":"Marta Cillero","Est. reading time":"9 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/euroalter.com\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/","url":"https:\/\/euroalter.com\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/","name":"Attivismo, collettivit\u00e0, beni comuni: intervista con il Group for Social Action rumeno - European Alternatives","isPartOf":{"@id":"https:\/\/euroalter.com\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/euroalter.com\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/euroalter.com\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"","datePublished":"2011-06-18T13:25:18+00:00","author":{"@id":"https:\/\/euroalter.com\/#\/schema\/person\/22a482000088767ac51a1e6286c8ad2b"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/euroalter.com\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/#breadcrumb"},"inLanguage":"fr-FR","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/euroalter.com\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"fr-FR","@id":"https:\/\/euroalter.com\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/#primaryimage","url":"","contentUrl":""},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/euroalter.com\/activism-collective-commons-interview-with-the-romanian-group-for-social-action-3\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/euroalter.com\/fr\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Attivismo, collettivit\u00e0, beni comuni: intervista con il Group for Social Action rumeno"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/euroalter.com\/#website","url":"https:\/\/euroalter.com\/","name":"European Alternatives","description":"Democracy, Equality and Culture beyond the nation","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/euroalter.com\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"fr-FR"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/euroalter.com\/#\/schema\/person\/22a482000088767ac51a1e6286c8ad2b","name":"Marta Cillero","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"fr-FR","@id":"https:\/\/euroalter.com\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/7e23f0c5351248c4771d9928f748b58d?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/7e23f0c5351248c4771d9928f748b58d?s=96&d=mm&r=g","caption":"Marta Cillero"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/euroalter.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5387","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/euroalter.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/euroalter.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/euroalter.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/euroalter.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5387"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/euroalter.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5387\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/euroalter.com\/fr\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/euroalter.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/euroalter.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/euroalter.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}